Ti saluto

A piedi nudi
io danzo il vento
liberando i fianchi
al dondolio dei rami.
Io cado zitta e muta
senza pretese
di essere raccolta
come vanità nei prati.
Gioisco al mio destino eterno
umile e mansueto
di chi muore
per dar vita a vita.
Generose le mie mani
rinsecchisco al sole
mentre i miei piedi
non smetteranno mai di ballare.
Farò di te Rosa mia
la bella tra le belle
poiché mai vana sia
la mia incessante morte.
Il mio vestito spengo
per illuminare il tuo
di splendidi colori
adatto per la festa.
Ecco, io vado
ci rivedremo poi.
Non piangere Rosa mia
la tua cara amica foglia.
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Commenti (1)
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Kiaraluna2 giugno 2010
Il costante sacrificio della natura, da cui non siamo capaci di imparare. Una bella fiaba su cui meditare.
