Dove sono
Con il calice rubato
Sottratto al tabernacolo dei sogni
Ho bevuto il fiele della vita
Ho avvelenato i giorni
Per alleviar la mia vergogna
Per non sentire della sconfitta più il dolore
Ho messo la maschera di Giuda
Che fossero mie le colpe
Agli occhi di chi incerto sfoglia il suo destino
Son io che all'esistemza vostra ho dato pena
Scagliate il vostro sasso
Finche' sentirete vivo il mio respiro
Non volterò lo sguardo
Aspetterò che il giudizio mi colpisca
Poi tornerò alla terra
Mi piegherò sul mio bastone
Raccoglierò le forze
nudo cercherò una nuova strada
E con fatica
Riprenderò il cammino
©
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L'autore
Turan
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