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Sociale 2 giugno 2010 · lettura 1 min · 3478 letture

Storie d'ordinaria follia (ballata)

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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È una madre che attende è una madre che prega, là fuori c'è un figlio che se ne frega. È una madre che piange è una madre che spera, in strada c'è un figlio che s'è fatto una pera. C'è un padre che impreca c'è un padre che frusta, è senza un lavoro a fine mese non prende la busta. È un padre che beve è un padre ch'è tristo, un senzadio che se la prende con Cristo. Il figlio è un ribelle è uguale a suo padre, il figlio è un malnato che picchia la madre. È un figlio deviato che non porta fardello, s'è fatto furioso porta pure il coltello. Quel figlio è una bestia è proprio alla moda, ha perso la testa ha ucciso per droga. Or ch'è chiuso in galera e pure orfanello, si professa pentito dopo il flagello. Dice la gente: "una famiglia perbene" Nessuno credeva che fossero iene!
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Giugno 2010

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (8)

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Silvia De Angelis2 giugno 2010

Amara lirica che si sofferma su un tristissimo sfondo de giorni nostri, che non fa altro che sottolineare il forte e doloroso decadimento sociale che stiamo vivendo in quest'epoca "di regresso"... Versi molto apprezzati

Ed io continuo a chiedermi: in che cosa abbiamo sbagliato? Che cosa non ha funzionato, nella costruzione di questa civiltà che si sta autodistruggendo? Potremo tornare indietro?

Raggioluminoso2 giugno 2010

Questa lirica getta evidenza su fatti di cronaca che sarebbe importante capire e diviene spunto di riflessione significativo. Sempre più spesso si evidenziano disagi a tutti i livelli e non è facile arginare questi fenomeni. Una poesia su cui bisognerebbe soffermarsi a lungo per la valenza del tema trattato. Apprezzatissima!

Rita Minniti2 giugno 2010

Se fosse soltanto una storia rivisitata in un vecchio libro o semplicemente una storia di vicende sporadiche, si potrebbe anche accettare, nel tentativo, comunque, di non far dilagare il male. Ma... come si legge dal titolo sono:"Storie d'ordinaria follia", dove l'autore in una "ballata"in versi esprime un pensiero del tutto forte e soprattutto allarmante. Sì allarmante, in quanto è un male che non si riesce ad estirpare e quel che è peggio fermare. I versi scorrono con forza dirompente, determinato l'uso dei vocaboli che, in ogni strofa, riescono a coinvolgere inerosabilmente la mente e il cuore... lasciando peraltro tanta amarezza e rabbia. Complimenti all'autore per come ha saputo mirabilmente esporre il problema!

Luciano Tarabella2 giugno 2010

Quando manca il senso e la soddisfazione della conquista, il degrado morale dilaga.

Danielinagranata2 giugno 2010

Purtroppo è l'agghiacciante verità è un mondo che mi fà paura è molto difficile il mestiere del genitore versi di forte impatto emotivo duri e crudi ma questo fà parte di questa Vita da brivido leggerla

Lina Sirianni2 giugno 2010

Quanti affanni quanti dolori si vivono per le strade di questo mondo, La violenza che fa da padrone e in certi casi viene pure ammirata... Versi molto sensibili e veri che fanno riflettere! Apprezzata

Angela Rainieri3 giugno 2010

Versi molto toccanti che mettono in luce una cruda ed amara realtà ossia il difficile rapporto genitori e figli che tante volte sfocia in storie di ordinaria follia... Una lirica che sicuramente induce a profonda riflessione sulla nostra attuale società, letta con interesse e apprezzata tantissimo.