Domande inevase
Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario
Commenti (9)
domande che attanagliano il cuore, che in questa splendida prosa si esprimono. sembra un cuore in tormenta... descritta cosi bene che lascia senza respiro... sei uno splendore grandissima poetessa ... scrivi stupendamente bene che delizia... complimenti abbraccio
Quelle domande sono di default nel nostro sitema operativo cerebrale... ma le risposte non sono state ancora programmate Berta... Sentitissima e apprezzatissima.
I dolori profondi lasciano un solco incredibile nell'anima, che purtroppo non si alelggerisce in alcun modo... ne anche il tempo riesce a fare la sua giusta parte... Lirica molto apprezzata
Il sole sorge sempre siamo noi che chiudiamo gli occhi e ne eludiamo il chiarore, chiudendo le porte alla felicità lasciando che il dolore ci sommerga. ma tutto passa, prima o poi bisogna aprire gli occhi. bella
domande concrete che attendono risposte e queste non arrivano, ma il sole sorge sempre basta guardarlo e splederà ancora più forte e bello di prima
Domande a cui non c'è risposta. Si dice che il dolore sia dato per poter meglio gioire dei momenti felici - non sarei tanto d'accordo con questa massima. Una lirica molto sentita, bellissimi versi che racchiudono un profondo sentire, come sempre sa fare quasta autrice, degna di plauso!
Spesso la vita è crudele e si diverte domande a cui non sempre riusciamo a dare risposta dolori profondi lasciano cicatrici nel cuore difficili da mandare via molto vera intensa e bella
La vita spesso sa essere dura e crudele e non è facile riuscire a resistere e a reagire. Intensa e profonda. Apprezzatissima.
Ponte di lacrime tra noi e il dolore, lastricato di tutte le domande alle quali non abbiamo ricevuto risposta. Intanto il cuore resta lì, immobile, ferito a morte, incapace anche di respirare, in attesa di vedere se risorgerà il sole.









