Vita palustre
Percuote l'aria la superficie acquosa
spingendo le ninfee al bordo
Bisbiglia il cielo d'azzurra voce
e nell'aurora,
copre fiori e foglie di velato pianto
Non rammenta il lago
musica altra
e vi si adagia d'eterno istante
Libellule, zanzare e moscerini,
come pensieri planano sull'acqua
Il sole compare in giochi d'ombra e luce,
scomparsa è ormai la luna
che del giorno guidava l'attesa
Nell'intricata siepe
di se fa bella mostra, l'aspide,
cerca ancora con gli occhietti stretti,
sua madre,
per condannarla a sicura morte
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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