Sono di mio padre
Sono di mio padre
quei lunghi pantaloni che indossavo da bambino
era bello sentirsi grande
bastava così poco
aprivo l'armadio
la camicia delle feste
la cravatta variopinta
quanto adoravo gli anni settanta
spensierati
innocenti
ma l'evoluzione ha fatto il suo decorso
sono grande
forse ancora bambino
ricordo ancora quelle camicie che toccavano terra
ora mi vanno strette
la vita mi va stretta
incoscente avanzo
fuori dagli anni novanta
inseguendo un sogno
veder fiorire
nel mio giardino
la rosa rossa.
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