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Ribellione 6 giugno 2010 · lettura 1 min · 2744 letture

L'osservatore ruffiano

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Per ogni Direttore trasferito col nuovo devi prenderci la mano, ecco perché la parte del ruffiano è bene tu la sappia a menadito. Se diventi il lacché suo preferito non ti stupire e non ti sembri strano se si nota, perfino da lontano, il marchio di spione rifinito. Quindi non fare troppi complimenti e schiaccia l'agguerrita concorrenza lottando sia con l'unghie che coi denti! Vedrai che dopo tanto meretricio, ruffiano di sostanza e d'apparenza, ti fanno (ma non sempre) capufficio.
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Trentadue anni in un Ente Pubblico! Arrufianarsi con i Capi deve assurgere all'arte del lecccheggio più sfrenato. E se non sei ruffiano come gli altri ma ne fai addirittura satira pubblica diventi... non lo so; so solo che sono rimasto sempre uguale a me stesso.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (7)

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Barbara Golini6 giugno 2010

sagace e veramente bella questa tua che al solito m'ha fatto rider a crepapelle. Acuta nel sottintendere e direi universalmente applicabile. Vedo che gli enti pubblici aiutano a imparare molte cose! Come per la mia mamma!

Aldo Bilato6 giugno 2010

eh se c'hai ragione!... i generali li scelgono sempre tra i colonnelli... e chi arriva a comandare... ha raggiunto il suo massimo livello d'incopetenza... noi rincorriam la scienza... od il peccato... cià.

Oddio! Ma anche nella scuola pubblica è così! Ma allora mi chiedo: non sarà, forse, una sorta di imprinting del dipendente pubblico, che, alla prima comparsa del suo primo Capo, grida "Mamma" e incomincia a scodinzolarglisi dietro?... No, pubblico o privato, lavoro o non lavoro, penso che, purtroppo, il mondo sia diviso in due categorie: chi comanda e chi fa il ruffiano. Eccezioni? poche e quelle saranno severamente censurate!

M
Maria Rosy6 giugno 2010

La mia "indipendenza"morale l'ho sempre pagata cara ...ma quante soddisfazioni tolte. Ma le soddisfazioni contentano il proprio io non lo stomaco e dunque dieta dieta dieta

Pino Tota6 giugno 2010

Nella vita alcuni recitano una parte che non hanno scelto, altri ne scelgono un'altra che non sanno recitare... pochissimi i veri registi... molti di più i leccaculo...

Raggioluminoso6 giugno 2010

L'umo è standardizzato in tutto, infatti i suoi comportamenti sono molto prevedibili. Purtroppo i lecchini "fanno comodo" e di chi alza la voce si ha paura e spesso a loro ci si assoggetta. Poi ci sono i leali che sono canne al vento e rimangono saldi alle radici della loro onestà di intenti e continuano per la loro strada. Molti pagano delle conseguenze e così va il mondo. L'uomo è solo BESTIA sociale e mai potrà cambiare. Quel che è peggio è che poi ci lamentiamo dello stato delle cose e della politica. Sono stati speigati scientificamente anche gli agiti umani per le stragi e le nefandezze. Tutto nei parametri scientifici il comportamento agito. Poesia ben composta che descrive una grande verità!

Antonella Bonaffini6 giugno 2010

Una verità che non fa una piega espressa in versi di grande capacità espressiva! Bella, molto.