Sfioravi alla finestra
T'ho vista,
bambina mia,
che correr non puoi
per questi prati fioriti
che dalla finestra invitano
Sussurravi qualcosa
e canticchiavi
Intessevi con le mani piccine
una trama di melodie
e risatine
Mi sono fermata
-la scopa sospesa
sul pulviscolo d'oro-
Ho ascoltato la tua voce, figlia
parlavi col Sole
gli confidavi il cuore
e pur immobile
partivi
per quel viaggio
dall'anima tua agognato
e che la malattia ti ha, pare
negato
Ma tu sicura
-nocchiero un raggio dorato-
levi la voce, ancora
e come un'aquilone, liberato
t'innalzi al Cielo per sfiorare
radiosa
un Regno inesplorato
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Commenti (2)
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Manola Gini7 giugno 2010
un amore che esce dallo scritto e arriva al cuore, molto dolce e tenera, delicata come una carezza.
mp47pasquino7 giugno 2010
D'altro è soave il canto è nel timor che incombe su anima di bimba, nel calor che porge mamma è l'oltre al sospirar che brama ad una fglia, tenero batter d'ali ad un prato verde... di speranza... con tutto il cuore ti abbraccio... mamma.

