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Fantasia 10 giugno 2010 · lettura 1 min · 2428 letture

Lucciole per lanterne

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Dalassa 282 poesie pubblicate
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deliziandomi d'un volo d'ape annego nel miele, ungo le mie labbra nell'oppio dei papaveri e naufrago da buona viaggiatrice sulla terra quando è densa e finge di morire, senza luce tradita dalle fonti che conosco senza cielo né luna né sole reclino nella notte e non cado nell'oblio del sogno.
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L'autore
Dalassa

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e

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Commenti (5)

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Pp10 giugno 2010

Bella bella bella, fantasia che si fa poesia, in versi musicali. Letta e riletta entro pian piano nel cammino di quest'anima, mentre la penna scrive d'inchiostro leggiadro senza lasciar traccia se non nel cuore di chi legge...

Clara Gismondi10 giugno 2010

La libertà ha sapore amaro anche se va a morire nel miele... E la luce appesa a un filo della mente annebbiata ... Molto bella!

Perlanera10 giugno 2010

Felice intuizione poetica la metafora del volo d'ape che annega nel miele; mi fa pensare (almeno, evinco dal titolo) , allo smarrimento dell'anima dinnanzi alle aspettative deluse, che, nella finta morte cadono stordite in un buio totale, privo di stelle e di sogni. Il tutto nell'elegante grazia dei versi che contraddistinguono questa raffinata poetessa.

Kiaraluna10 giugno 2010

La notte è notte anche dell'anima troppo spesso, e non ci sono luci o lucciole a dare conforto. Si resta fermi, nel buio, senza riposo, aspettando che sorga un filo di speranza ancora. Un sentire che conosco, apprezzato nell'esposizione e condiviso.

Francesco Luca11 giugno 2010

poesia nella poesia che ho apprezzato tantissimo... complimenti