Sognami
Sognami com'ero
quando il mio sguardo fiero
dominava l'orizzonte
quando le mie mani
sapevano costruire il mondo
quando il mio passo valicava i monti
sognami
quando erano verdi i miei pensieri
quando la luna
illuminava le mie notti chiare
quando la terra respirava dei miei giorni
quando mi dissetavo libero alla fonte
sogna
per raccontarmi com'era la mia vita
riporta alla mia mente la memoria
porta via lo specchio che mi opprime
sogna per me che ho perso i sogni
che ho regalato il tempo al niente
che ho gettato via le vesti
che nudo vago alla ricerca di me stesso
sognami se ancora ti ricordi il nome mio
se ancora le ricordi le rughe sul mio viso
e la mia voce che ormai non ha più fiato
per sussurrarti ancora quanto t'amo
sognami
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L'autore
Turan
Commenti (3)
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Danielinagranata12 giugno 2010
Una velata malinconia avvolge questi pensieri, sono versi che versano dolci richiami d'amore, un sentire che si sprigiona dal cuore. è una poesia bellissima
Enrico Baiocchi14 giugno 2010
Una splendida lirica, che alla prima lettura potrebbe sembrare fuori tema, un meraviglioso canto d'amore ma che secondo me invece ben rappresenta il vuoto dell'anima. l'invito a sognare quando ancora il proprio sentire era colmo di positività, quando il cuore sapeva a chi parlare, quando la vita era ancora un sogno da inseguire. Ora tutto è finito. Così l'ho interpretata e votata.
Anna Maria Scamarda15 giugno 2010
Versi accorati, struggenti, bellissimi! Raffinatissima la stesura. Sentiti complimenti e fiocchi!



