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Riflessioni 12 giugno 2010 · lettura 1 min · 2859 letture

Palpito di vuoto

Lina Sirianni 658 poesie pubblicate
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Parlar in segreto ai sassi ascoltatori fedeli del grido imperfetto che affligge il buio Tra i rintocchi del nulla raddoppiar minuti a pensare nei palpiti dei cespugli svuotati dal coraggio E incastonata voce soffoca cornice di canto quando prega raggio di sole ad asciugar steli di pianto Contro il cielo vuoto graffettar la luna riponendo note in tasca per non pensarci più l'inutile paura sosta in gola non va su... non va giù.
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L'autore
Lina Sirianni

ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,

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Commenti (9)

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Lina Maria Cino12 giugno 2010

Un'anima prosciugata che parla ai sassi che a colpo d'occhio non vuole dire, evita il pensiero della propria sofferenza creando il vuoto, ottime immagini che danno il senso dell'attesa di un urlo

Calogero Pettineo12 giugno 2010

un vuoto che lascia l'anima in balia della solitudine che induce a parlare con i sassi per colmare quel vuoto.

Angela12 giugno 2010

Il nulla il vuoto l'inesistente l'irreale tutto ciò che contribuisce ad annnullare i nostri sentimenti va combattuto strenuamente. Anche mettendo in atto i propositi più assurdi come "graffettar la luna" anche creandosi e seguendo strategie irreali tutto è lecito pur di risalire la china del disagio e trovare motivi esistenziali per riempire quel vuoto interirore che ci paralizza e da origine ad una paura che ci sbarra ogni passo e ci soffoca ogni respira. Un dolore esistenzale ben rappresentato in questi versi un po' ermetici ma di grandissimo impatto emotivo

M
Marcella4212 giugno 2010

Un dialogo della solitudine, mentre tristezza vela ricordi di malinconia e soffoca i gemiti del pianto!

Doraforino12 giugno 2010

Ci sono momenti in cui si parla in silenzio, e avvertire la voce rotta dal pianto e avvertire un senso di paura dove sosta in gola, e non va su ...e neppure giù. Versi intensi e profondi.

Raggioluminoso12 giugno 2010

Espresso in modo chiaro il senso di quel qualcosa che rimane sospeso dandoci il senso dell'impotenza, addirittura di non poter assolvere alle funzioni vitali necessarie. Una sospensione che crea il tormento del non poter agire. Molto bella!

Silvia De Angelis12 giugno 2010

Talvolta il vuoto dell'anima è talmente forte e grave che ci si induce a conversare con oggetti inanimati pur di sentire qualche vibrazione... Lirica molto apprezzata

Francesco Luca13 giugno 2010

il vuoto lacera l'anima trasportandolo nella solituduna più obbrobriosa... splendida lirca... complimenti

Angela Rainieri14 giugno 2010

Una sensazione d'intima sofferenza rende palpabile quel vuoto che ci circonda nella solitudine, mentre la paura rimane ferma nella gola. Bellissima poesia e bellissime le metafore utilizzate.