Oltre il mio naso

Sono stanca
e me ne resto sola,
chiusa nella stanza
a guardare la pioggia cadere.
Il rumore continuo di gocce
sulle auto bagnate,
il fruscio del vento,
un sottile piacere.
Ogni tanto un fulmine sembra dividere il cielo
e lo scroscio di un tuono irrompere nei pensieri.
e poi di nuovo pioggia
E nuovamente mi perdo nel dolce cullarsi di fragili foglie.
Se chiudessi gli occhi
potrei vedere il mare e un giorno di sole.
Ma non ho paura e resto a guardare!
Vorrei poter camminare per strada,
bagnarmi il viso ed i capelli
delle lacrime di uomini soli,
dei vagiti digiuni
del dolore delle guerre.
Vorrei poter sentire tutto questo
sulla mia pelle
sporca di un egoismo remoto
che vigliacco
mi costringe a contemplare questa pioggia
dal buio di una stanza chiusa.
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Commenti (2)
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Aldo Bilato13 giugno 2010
wow che bella!... vedere oltre il proprio naso... consapevolezza che fuori e dinnanzi a noi... a pochi centimetri dal comun sentire... l'indifferenza ci fa morire... dentro... complimenti... cià.
Asociale13 giugno 2010
coraggiosa confessione ... in cui mi ritrovo e mi ritrava partecipe del tuo pensiero ... egoismo e vigliaccheria qualche volta intrisi di un qualche tentativo di buon proposito ... ma più spesso disillusi ... molto piaciuta

