Tirare l'acqua
Pietro Roversi
164 poesie pubblicate
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Che gavettone, e io! che
coglione, a non capire
che se uno non parla triste forse
vuol dire che è contento di vedermi, o forse che
ha già scorto il mio pallone e la sorpresa
la fa lui a me. Tutto è bene quel che
finisce bene, e finiremo a salsiccia e
pomodoro, un bel bicchiere
di rosso, un solletico dentro le braghe, un nuraghe
col soppalco, e pecorino a più non posso.
Una gioia così è un po' come
tirare l'acqua, o uno scherzo col borotalco.
Lascia una traccia e poi si asciuga o si cancella.
Per questo a questa età ogni nuova ruga
in fronte quando la noto mi pare più bella.
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
Commenti (2)
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Dave Du Demon13 giugno 2010
Notevole come al solito. Fa sorridere e al tempo stesso tenerezza.
Elisabetta Maltese13 giugno 2010
E' vero: fa sorridere ma al tempo stesso ci racconti la complicità e la vita che scorre, felice delle piccole cose. Mi piace molto quando la profondità si veste d'ironia e di semplicità. Grazie.


