Amica

Dietro al bancone
volto di biscuit
pezzo unico
di serie bruciata
dal sole d'agosto.
Accogliente
occhi ammiccanti
offri caffè scuro,
in vetro trasparente
graziosamente con
mani di porcellana.
Sembri, una
grande Gheisha.
che serve il sakè
Pieghi con garbo
banconote che
poi lasci scivolare
nell'incavo di
seni candidi.
Il mare spruzza
in lontananza
in uno schermo
la sua schiuma,
odore di salsedine
rimane fuori.
Distesa di sabbia
dorata, non vedi.
Tu nel tuo mondo
di profumi brasiliani,
di avventori, esigenti
accogli, disseti, nutri.
Ogni mattina,
profumi di crema
e vaniglia nelle narici,
vedi sorgere l'alba
con pupille di luce,
La sera stanca,
l'odore pungente
di pizza ti scuote,
il sole intanto
si annega accaldato
nell'acqua del mare.
Tu, come ogni sera
detergi, lucidi
tavoli e stoviglie.
Grande Gheisha
stanca.
E' giunta per
te l'ora del
giusto riposo.
La camera tua
sopra il bar
ti attende,
un letto di lino,
ti accoglie, tra
fresche e candide
braccia.
Là fuori, in spiaggia
la gente frescheggia.
La notte è piena
di stelle, di vita,
La musica, impazza
cantando sguaiata.
Rimbomba.
Un pallido grido di
aiuto si perde con lei,
nessuno lo sente.
Tu povera Gheisha
stanca, poi subito
taci, aria ti sfugge,
ti lascia spietata.
La gola si chiude.
Il buio, ti spegne.
Nè albe dorate
nè luce di soli
annegati ormai
vedrai più.
Adesso che il
il corpo tuo pallido,
ingombrante,
di porcellana
giace fermo sul
pavimento scuro.
La tua anima vola
in spiagge di giada
in mari turchesi.
Danzando leggera
su cristallo marino,
fra albe di luce e
tramonti annegati.
©
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L'autore
Serenè
Mi chiamo Serenella Menichetti, in questo sito scrivo con lo pseudonimo di Diliana. Sono nata a Cascina (PISA) il 17/02/1950. Ho cominciato ad entrare in contatto con la poesia, molto presto. Racconta mia madre, che riuscivo ad addormentarmi, solamente se qualcuno declamava una poesia. Ho cominciato a scrivere se
Commenti (1)
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b
billabìbenedetta delsanto13 giugno 2010
amica potrebbe essere chiunque s'aliena in lavori notturni... per lo più spietati che lasciano poco alla vita normale... amica... gioisci di queste parole perché la mia pena per te alleggerisce le tue caviglie stanche... a m piace (soprattutto la prima parte nella seconda c'è un qualcosa che rimbomba! ciauuuuuuu