Dolce far niente
Lena Orfeo
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I rumori
sembrano provenire dal retro
discostanti dal nitido eco,
un flusso opaco di corde che vibrano
rauche e disarcionate
come cocci da raggruppare.
L'aria sa' di fresco lino,
d'ombra di resina e di pino,
di resistenza alla fatica,
di operai laboriosi, attenti
come formiche indaffarate.
Ed io respiro coi piedi,
come una spavalda signora
che arreca benessere
alla proria stella,
come colei che si riappropria
del raffinato gusto
del dolce far niente,
del pigro sonoro
che inarca la pelle.
E lascio al suolo il suo evaporare,
il fluttuare verso altri mondi,
verso passi irrequieti, irrisolti...
Gambe incrociate
sorvolano il niente...
Un colpo di frusta ai pensieri
in fuga verso isole di nirvana,
lasciando al domani
il triste destino del pellicano nero.
Una liberta' in manette
ramifica il mio tempo
e il tessuto di un'informazione
che quasi mi giunge col bavaglio.
Ammorbidisco la pelle
con setole di crema,
illudendomi che la crisi non ci sfiori,
illudendomi, una volta ancora,
che Bohpal non risuoni.
E spero
che le valvole del mio cuore
facciano a pieno il loro dovere
e che l'affanno d'ogni giorno
non irrobustisca le mie pene.
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (3)
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Vivì14 giugno 2010
Un guardarsi dentro e far resoconto della vita passata al lavoro e di un dolce far niente. Riprendersi il proprio tempo libero per pensare un po' al proprio benessere senza trascurare il pensiero della crisi che turba un po' tutti gli animi. Lirica apprezzata
Calogero Pettineo14 giugno 2010
la società odierna ci induce a molte riflessioni tra cui la crisi sociale e non solo, allora è giusto fermarsi e riflettere e dare spazio alla nostra vita che lo merita. apprezzata lirica per contenuto e stesura.
Moreno il Duca14 giugno 2010
la società in cui viviamo molte volte ci porta a modificare le nostre oppinioni ma prima di farlo bisogna riflettere bene se il gioco sottoposto vale la candela piaciuta



