Pensiero profondo del passaggio
Di te scolora fragile
il passaggio, non tanto
perché sono di carta e
non m'intridi, quanto invece
perché nel dissolverti
già mi resti dentro come
un'impronta digitale.
Pensa ad una mano
sul bicchiere, pensa
a quante impronte lascia.
Accavallate e indistinte
si perdono a fine sera,
poi una spugna le cancella
sotto l'acqua.
Invece sulla mano
crescono distinte,
ogni giorno la vita
te ne aggiunge una.
Così, al passaggio
tu fragile scolori
e non sei come il vino
che ubriaca per un paio
d'ore, sei piuttosto
come il tino quando
anche vuoto ha il legno
tumido d'odore.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
w
Tutte le opere →
L'autore
workinprogress
Un solo motto, ad accompagnare la mia vita: "parla solo quando hai qualcosa di interessante da dire". Infatti, perlopiù sto zitto.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
b
billabìbenedetta delsanto14 giugno 2010
piaciutissima la metafora del tino intriso dell'odore intenso, talvolta etereo... segno del passaggio di un vino... e come non potrei io che per amor e per mestiere ne annuso tanti e solo di quelli mi "u... bbr... iaco"! molto bella!
Giovanna De Santis14 giugno 2010
originale bella stesura per versi d'amore, apprezzatissima poesia piaciuta molto anche la chiusa
