Le parole di uno stolto
Nadia De Stefano
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Mi cibo di te ogni notte,
poco alla volta
per ricordarmi chi sono
attraverso le tue parole.
Del tuo dolore
io mi faccio stendardo
per non scordare
quello che fu il mio.
E delle tue lacrime,
che pur non raccolgo,
io mi disseto
perché figlie delle stessa fonte.
Le mani tremano
inseguendo fogli di carta
su cui dettare tormenti...
che furono i tuoi...
che sono i miei...
E' pura follia!
Ma gli stolti come me
la chiamano poesia.
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L'autore
Nadia De Stefano
Commenti (2)
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Asociale16 giugno 2010
molto bello quel cibarsi poco per volta, molto coinvolgente e bellissimi versi ... complimenti
Antonio Biancolillo16 giugno 2010
...inseguendo fogli di carta ...su cui dettare le emozioni del nostro sentire... la poesia... ...ed è quel pizzico di follia che abita nella nostra mente che fa poesia... Una dedica stupenda... una poetessa che amo da morire... Complimenti...


