Cosi' è la vita
Ricordi furtivi
rubati alla memoria
cercano alloggio nelle mie notti insonni
Si aggirano affamati di rimpianto
cercano un varco per aggredir la mente
A guardia del mio cuore stanco
soldati armati di dolore
incattiviti da ferite infettate dal tempo
dall'indifferenza
dalla malvagità di cui l'uomo si fa fiero
Dall'arroganza
dal potere che schiaccia ogni pensiero
dagli errori per aver troppo dato
e quando il nulla arriva
sei emarginato
sei un povero coglione
da tutti allontanato
Sei un barbone
son le parole di chi tanto ho amato
di chi tanto amo
anche se il suo pugnale è stato il primo
ad avermi accoltellato
Tra poco i miei soldati
spegneranno il loro mesto ardire
e io in ginocchio aspetterò la fine
Chissà chi scaglierà l'ultima pietra
sicuramente sara' una mano
che tante volte ho unito
così come il mio amore
che mai sara' finito.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Triste17 giugno 2010
"anche se il suo pugnale è stato il primo ad avermi accoltellato..." amara riflessione che spiega benissimo come non ci si impedisca di amare comunque... anche le persone dalle quali non ci aspetteremmo mai una "coltellata". Bellissima poesia.

