La musa famelica
Mi giungi
Lamento
Nelle forme sinuose
D'una Venere d'ombra.
Sensuale dolore,
Male supremo
D'una mente illusa dal bene
Musa che appari
A specchio
D'angoscia nascosta
Nelle velenose nebule
Di sostanze corrotte,
Emersa
Dalle acque spettrali
Del mio occulto
Ove t'accrescevi
Dolente come un cancro
Nella dannazione silente
Del mio canto.
T'elevi nell'abisso del riflesso
Angelo deforme
Affamato di singhiozzi
Predatore di tristezze
Ti nutri del mio cuore
Ch'è pellegrino fallito di certezze.
I fiori ancora
Stillano sangue
Si tinge di nero
La rugiada del mattino:
Suona l'ultima nota per me
Flauto del destino.
©
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