L'allegro Pierrot
Vestito d'aria
e rumori insani
raschio la sera,
calda, di solitudine,
mi abbaia lontana,
verso
una finestra sconosciuta,
che di pudica
fantasia racconta,
dolcemente sporca
da profumi intimi,
gli ultimi detrattori
di una favola
vissuta perfetta,
quasi spicciola,
nelle umide giunture
che accarezza l'estate,
con movenze opposte
invento un profilo d'amare,
spogliandola in fiore,
e sulla punta un brivido
che affanna il silenzio,
rapido pensiero d'abbandonare
per poi pulire
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