Immagine
Sono il mio specchio
in quest'alba d'aria fosforica
La mia luminescenza necrotica
dà sfoggio di gran gala
agghindandosi con pastrani grotteschi
su raso d'elettrico nero
È sotto lo stupore dei nuovi neon
alfabetici che si staglia l'Immagine
– o la sua ombra fugace –,
sotto nugoli di centomila coleotteri
mutanti che assorbono un magma iridescente
assieme a legioni sterminate
di radici veggenti e assetate
Un dipinto futurista accoglie
i legami e i nodi fanatici
che crea un'edera folta e tenace
dal cranio mio dipartita
durante la notte che volli esclusiva
È una coazione a ripetere
l'Immagine che si moltiplica
assurda – ma beatifica,
sullo specchio da cui miriadi e miriadi
di zampette furtive corsero via.
©
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L'autore
Pan23
Credo nella forza e nel valore dell'Individuo, unico nella sua autodeterminazione. Io sono Colui che è. Un Individuo, non una categoria. Sono Legge e Stato di Me Stesso.
Commenti (1)
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Giorgio Lavino17 giugno 2010
Bella la chiusa ma tutta la poesia è suggestiva per le belle metafore che contiene. Apprezzata davvero molto
