Barabba
Lo sento abbaiare al succo di vite
il collo allungato
una scheggia al bicchiere
le pareti sottili
sono sporche di grate
d'un poster antiquato a colori
sbiadite le spiagge romantiche
cadute ha le lenti e le pagine
nel letto le solite pene
di notti ruffiane
sospira
che teme il collasso
dei buchi di cielo
intravede il rincorrersi
e ricovera pazzo
vestito quel poco
del nero rimasto
©
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