Tarli
Quando il tuo torpore nei sorrisi
celavi ed altrove l'occhio
inquisitore smistavi,
nel tuo angolo d'ardesia
dell'odor di mare pregno,
l'olezzo penetrante dell'acacia
in fiore il canto dei tuoi pensieri
modellava ...
allora e solo allora
dietro i passi della notte
trovavi la parola.
Ed essa esprimeva il tuo amore
come il suono dolce del flauto
in verdi pascoli immerso.
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Commenti (1)
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Silvana Poccioni18 giugno 2010
La Natura ispira l'animo del poeta più di ogni altra cosa, poiché in essa si riflette, in tutta la sua spontaneità, l'essenza della vita. Mi è piaciuta molto, con la sua vena malinconica.

