Dolore nella notte mentre sono su SCRIVERE

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (4)
E' la realtà, che si inserisce sempre, comunque, anche se non invitata, nelle fantasie di chi vuole soltanto sognare un po' a modo suo. Impossibile prendere le distanze: inesorabilmente ancorati al pianeta Terra, con tutte le sue miserie...
questa volte non l'ho trovata molto ironica quanto piuttosto una grande riflessione, descrivendo una situazione paradossale in cui il poeta viene "svegliato" dal suo comporre da un urlo nella notte che lo porta a riflettere sul dolore di una madre... la trovo straordinariamente efficace, capace di trasmetterne tutto il dolore e sublime nel descrivere un sentimento così forte nonostante la follia...
ironia che si fonde alla realtà...meravigliosa poesia che ho apprezzato... complimenti
Ironia? Non proprio. Ha ragione luigi88. Questa poesia è un distillato di pietas, di compassione, di empatia con l'universo di sofferenza.




