Figli di Dio

Non è diverso
il cuore dell'amore
quando come magica onda
il mondo invade.
Non è diverso
il suo pensiero bello,
che come aquila
forte e maestosa
negli infiniti cieli
libero volteggia...
Il suo pianto tramuta
in magiche danze
di riflessi di luna
e come abile guerriero
nella notte,
con la spada dell'amore
il male annienta.
Sei il dolce profumo
del fiore
che inebria e ammalia,
sei arcobaleno
nel cielo dell'amore,
dopo furiosa tempesta
abbagli il mondo
con i tuoi colori...
No, non sei diverso
figlio del dolore,
del cielo,
del tempo,
della pioggia,
dell'amore...
Figlio di Dio.
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Commenti (2)
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Gerardo Novi19 giugno 2010
delicati e crudi questi versi che parlano di una frontiera che non si resce ad eliminare... le disiguaglianze etniche e sociali, create( giustamente come dici nella nota) esclusivamente per sottomettere i nostri simili... piaciuta e sentita
Kiaraluna19 giugno 2010
Le differenze le abbiamo inventate noi per sottomettere più facilmente... la mania d'onnipotenza cominciò da Adamo ed Eva... Sentitissima, apprezzata e assolutamente condivisa.

