Come un clandestino
Vivo ricominciando
tutti i giorni
cercando la mia strada
dopo aver perso
quella del mare.
Partivo al tramonto
sopra una zattera
alla ricerca della
libertà,
inseguendo un sogno
infranto in un solo
istante.
Disperato nuotai
fino agli scogli,
percorrendo
la mia misera
vita
come un fermo immagine.
Ho visto gente annegare,
morire per un ideale,
soffrire di dolore
pur di arrivare
alla meta del domani.
Una luce mi fece da guida
un angelo in divisa
mi porse un'altra vita,
una pacca sulla spalla,
un dolce sorriso.
Mi lascio alle spalle
quel lacerante ricordo,
che guardandolo ormai
lontano vivo il mio risveglio.
©
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L'autore
Sashia
Sono un essere che ama la vita a 360°. Amo le persone che sorridono come inno alla vita , all'amore e alla gioia di esistere. Mi piace scrivere perchè le lettere sono le note della libertà, la loro composizione ti porta oltre ogni limite terreno, ti liberano e con loro libri perennemente nell'azzurro del cielo...
Commenti (1)
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Gerardo Novi18 giugno 2010
C'è ben poco da commentare in questa superba riflessione, ottima spiegazione del perché si parte alla ricerca di una nuova vita, di cosa si è visto in questo viaggio di speranza e cosa si è trovati alla fine, sentita

