Sognando la Libertà

Commenti (8)
Chi dice che con la musica non si fa politica dovrebbe spiegarci l'accanimento dei militari fascisti cileni contro Victor Jara. Lo torturano, gli maciullarono le mani prima di finirlo in quello stadio di Santiago che doveva vederne molti di cileni torturati, stuprati e uccisi su commissione del prelio Nobel Henry inger. E io, come più seriamente fa un caparbio giudice spagnolo di questi tempi, dico che il tempo non cancella proprio tutto, e che c'è da non dimenticare, e che la musica può essere altro che "ti amo, mi ami?" e che va resa giustizia a Jara continuando a cantare e cantare le sue straordinarie canzoni. D. S grazie D. Sepe... e grazie a Sergio oggi!
La libertà è solo illusione, pura utopia e forse chimera (comunque irraggiungibile). A tutti i "ribelli" nella storia il corpo è stato privato e/o fatto a pezzi. Nel caso di uno scrittore le dita erano le parti più significative da tagliare - monito per gli altri. Eppure questa storia è così vicina a noi, ma l'uomo è pur sempre una bestia, bestia sociale, ma pur sempre bestia. Molto apprezzata!
Forse la libertà rimane un'utopia, ma gli uomini di coscienza e soprattutto gli intellettuali, devono continuare a lottare per la libertà che rimane uno tra i beni più preziosi che l'uomo abbia conquistato, e che purtroppo è sempre in bilico, sempre sull'orlo dell'abisso, perché la presunzione del potere non ha limite e continua a mietere vittime innocenti.
la libertà contrapposta al despotismo non vincerà mai con le poesie ma con armi più potenti dello stesso. es. non votando gli aspiranti despoti! poe apprezzatissima per contenuto e stesura. complimenti
dev'essere una malformazione genetica il potere... chi ne viene colpito in genere perde la dimensione umana... dal grande al piccolo potere ci si sente autorizzati a qualsiasi malvessazione... apprezzato il ricordo
Il potere è questo... ma niente potrà mai fare contro l'urlo di libertà che abita in chi lo affronta a viso aperto... sicuro della sua libertà...a costo della morte sicura... Una dedica stupenda per chi ha voluto dare il suo contributo per questa libertà tanto cercata da tutti... Apprezzatissima...
Una dedica ad un martire, uno dei tanti, molti sconosciuti, a cui è stata chiusa la bocca che parlava di libertà. Ma chi l'ha ucciso non è stato solo il bieco e cieco potere di un dittatore, forse ancor più proprio quell'indifferenza che oramai ci fa scivolare addosso le assurdità più inumane che ogni giorno bagnano di sangue la terra di ogni paese. Molto sentita.
La libertà è una di quelle conquiste molto difficili da ottenere. Ci sono popoli che hanno subite per centinaia d'anni la tirannia e cosi è per alcuni uomini. Non tutti si riesce a sentirsi liberi e padroni di noi stessi. Una lirica che porta ad una grande riflessione. Molto molto apprezzata.







