Inquietudine

Sono irrequieto,
sono impaziente insonne
sono vagabondo nel mio cuore
perché dimentico,
sempre dimentico,
che i cancelli sono ferrati
nella dimora in cui vivo l'amore
in solitaria solitudine.
Odi poeta il messaggio
della notte che s'avvicina?
Mi siedo alla finestra aperta
in attesa vana dei suoi passi
ascolto ma non sento
e l'acqua del lago
immobile come spada
in veglia d'armi
pare attendere un evento.
Nel suo abisso trasparente
il mio canto si perde
e il mio cuore
uccello del deserto
cerca il suo cielo
nell'azzurro dei suoi occhi.
©
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Commenti (2)
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Silvia De Angelis19 giugno 2010
Profondo desiderio d'amore... di quell'amor solo, che fa vibrare l'anima e di cui si cercano le note per armonizzare un dolce sentimentale idillio... Lirica ottimamente stilata, molto apprezzata
Raggioluminoso19 giugno 2010
Versi che esprimono l'irrequietezza di una mancanza. Un'attesa che rende dolorosa anche l'immobilità di ciò che ci circonda. Chiusa splendida e molto significativa!

