Più buio della mezzanotte
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Pericoloso gingillo il comando
tra le mani di un fanciullo viziato
dio sulla Terra
in deliri di onnipotenza
Non è il potere a corrompere un animo ingordo
ma quell'animo a fare il potere aguzzino
a sua somiglianza
Sa il verso del vento che spira
vi sventola la bandiera
poi la bussola gira verso altro cardine
Lo scettro suo fregio ostenta
nel corteo dei pupazzi che ha costruito
con abili trucchi da giocoliere
Della storia rimesta carte e scrive pagine
che non lasciano spazi ad altra grafia
Muove fili di mondi storditi
e sorti oltraggiate
Ogni vittima che il carnefice d'anime
piega su fango che sparge
è condannata in attesa di grazia
obliata tra menzogne disseminate
Idra dalle plurime teste
è il bieco ladrone di libertà
ogni testa un progetto malato
più arduo nemico... di liceità mascherato
Ma succubi masse il capo alzeranno
quand'avranno compreso
che può esistere buio
ben più cupo di mezzanotte
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Raggioluminoso20 giugno 2010
Lirica che ben tratteggia e prende in considerazione tutte le caratteristiche di un potere agito che porta inevitabilmente alla ribellione. Ma per arrivare a questo, davvero bisogna che cali un buio peggiore. Speriamo che chi di dovere se ne ravveda sempre prima e dimostri di essere illuminato almeno in questo. Molto efficace la stesura dei versi che sono ben stilati. Molto piaciuta!

