Lo stesso dolore
Temo la notte
sopito mistero
che annuncia l'insidia
delle verità infinte
Sorgono le stelle
tra le rughe
del mio umiliato domani
Non amo la mia faccia
di vecchia bambina
e quel sorriso stanco
è lama inconsolabile
I miei giorni nello specchio
non gridano più
Del mio vivere
ho raccolto il vento
imbrigliando solo sogni
Il tempo è morto
ed io continuo a nutrire
lo stesso dolore
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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