Belva ferita
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (7)
... bellissima poesia... e sopratutto se viene dedicata... tuo padre sara’ fiero di te...
è la tua seconda poesia che leggo, e confermo che avevo visto giusto: scrivi in preda ad una forza interiore, ma usi le parole come un artista. tra i pochi nel sito.
conosco quella belva... una poesia molto toccante.un.
Bella, triste ma interessante, brava come sempre Baba
Commovente e rabbiosa..questa belva ferita..in mancanza di un punto di riferimento..che però c'è..sempre..nel ricordo
S'appoggia lentamente sulla ferita dolente che anche io ho come te... e non può che essere emotiva questa poesia.
Un richiamo interiore, con rabbia, di un rancore che nutro anch'io come te, un graffio che lacrima ancora. Un abbraccio Nunzio


