Che schifo
Mi chiamo Paola
disoccupata e pessimista
separata con un figlio mi scrivo ad ogni lista
poi un giorno mi han chiamato
èra arrivato il momento fortunato
in un concorso alla provincia avevo primeggiato
mi tiro a lustro con l'abito da festa
indosso il tacco alzo su la testa
e a reclamar ciò che mi spetta mi dirigo lesta lesta
davanti a gente assai cortese
dello scritto prendo atto e firmo il mio contratto
finalmente potrò far fronte a tutte le mie spese
mi dissero stai in pista
tra qualche giorno inizierai il lavoro
sei stata brava eri in cima anche alla lista
nel frattempo si va al voto
cambiano i soggetti e comandano i nuovi eletti
quello che era già certo si avvia verso l'ignoto
mi dicon che quella lista
non era più ben vista perché era di sinistra
così senza ritegno dan vita al loro regno
ora siam centosettanta
siamo a casa e abbiam perso la speranza
ci han preso per il culo e anche con baldanza
chissà
forse verrà la Polverini
a far mangiare i nostri bambini
o forse Marrazzo
a alleviarci lo strapazzo
magari con il (la rima è improponibile)
ecco
questa è democrazia
prima di crederci in un posto di lavoro
controlla le emozioni
e aspetta di saper
chi ha vinto le elezioni.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Enio Orsuni20 giugno 2010
siccome è berlusconi che ha vinto le elezioni noi di cercar lavoro ci siam rotti i coglioni. però noi siamo tosti ma tosti come un mulo vedrai che pure che il prossimo ci rompe pure il culo così che tutto un botto sempre in democrazia avremo tutto rotto. ewiva l'anarchia! eh sì questa è anarchia e no democrazia- tosta e mirata poe

