Filastrocca( ccia) autoreferenziale

vorrei modellare con le dita
come pongo
come fango
le parole che dispongo
in fila o in tondo
come formiche
senza meta
ma ripongo l'idea
concreta
di esserne capace
mi dispiace
ma non so sgorbiare
giusto un po' limare
e le abbandono calde
in assaggio
ai turisti di passaggio
con qualche ritocco
così come un blocco
di marmo
appena scalfito
un taglio nel dito
che goccia
-fingendo il coraggio
del duro-
rosso di sangue puro...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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Splendido Leotta Michele21 giugno 2010
satira splendida e rimata con candore poetico eccezzionale ... una vera goduria di lettura complimenti bacio e abbraccio... stupenda poetessa
mario calzolaro21 giugno 2010
Quanto garbo, che delicato fluir di parole... molto bella, assai piaciuta!
Anonimo Segreto22 giugno 2010
Gocce di sapienza, si intravede la tua paziente tessitura di soggetti del quotidiano. Tu vivi e possiedi con talento e giustezza.



