Vita da cancellare
Grazia Longo
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Arriva il treno
per l'ultima volta
e si ferma per sempre
in un binario morto ...
Niente più fermate
finito è il viaggio.
Tra erbacce incolte
come una coccinella
rossa d'amore
resto trafitta
dai miei puntini neri.
Son caduta nella trappola.
E la tela tessuta non è mia
ma è per me.
Oggi sto ferma
a guardare le onde fremere
sotto la carezza del sole
e sento il mare respirarmi
dentro l'anima.
Volo ancora con ali rubate
al gabbiano solitario
e grido con la sua voce
in un paradiso di tutti
dove abito da sola.
Resta orma nella sabbia
troppo vicina al mare
questa vita da cancellare.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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Gianpiero De Tomi22 giugno 2010
In questi versi c'è davvero una tragica vicissitudine che emerge, una tragedia silenziosa, ma nel suo silenzio, devastante e sofferta .Ed ora, nella nuova consapevolezza, le cose prendono una nuova forma, un nuovo corso ...
Daniela Pacelli22 giugno 2010
Un momento difficile che a pensare alla fine di un viaggio, nel treno che non ha più fermate. Resta orma nella sabbia troppo vicina al mare, questa vita da cancellare. Malinconica ma molto piaciuta. Brava!


