Tienine conto
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
195 poesie pubblicate
+ Segui
Qui c'è il silenzio delle mie faccende
c'è il ruotare affannoso di una natura indolente
purezza lontana
purezza da un pezzo finita
l'ultimo cucchiaio elemosinato
sul fondo del barattolo
quasi vent'anni fa.
Qui c'è il silenzio delle mie domande
c'è il mutare furioso di una natura insolente
stanchezza lontana
stanchezza tenuta in punta di dita
il passo da fare è sempre più lento
di quello già fatto
appena un momento fa.
ma la vita è più forte del silenzio
ha più sapore delle domande e della stanchezza,
è meglio tenersi un po' di fame
e continuare ad andare
che star fermi a lagnarsi
di aver mangiato tutto il mangiabile.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alessandrocd24 giugno 2010
Una poesia carica di stanchezza, raggiunta dalla consapevolezza dei limiti di ognuno e dal risultato della fatica, a passi lenti si procede sempre e comunque, fermarsi sarebbe soltanto dare vittoria alla resa
Pino Tota24 giugno 2010
Può essere una bellissima esortazione per chi crede che dalla vita non possa più aspettarsi nulla... anche se la stanchezza sembra aver fiaccato le forze ed ogni passo diventa più pesante... Notevole riflessione. Versi incisivi e graffianti. Piaciuta molto!


