- Senza un trapezio davanti al naso -
la semplicità stà in certi semplici gesti
per quanto possa essere semplice
l'occhiata di un acrobata nel vuoto
senza il trapezio davanti al naso (...
certe parole che si capiscono sono quelle
dei bambini che corrono sopra l'odore dei forni
giocano nell'isola che non c'era
finchè non è pronto in tavola
essere delle comete può essere semplice
solo luci ruggenti nella notte
basta spegnere il mondo per poterle vedere
semplice è vivere senza fermarsi
e cercare parole per colorare l'impensabile
che è fatto di complicata trama
via via si fa pesante scorbutica e divina
si infila tra le narici bagnate dei cani
e volge lo sguardo contemplando l'altura
difficile è il silenzio con cui calpesti terra
ritrovi oggetti del passato e cancelli ricordi troppo belli
è come essere pura parola senza pensiero
chiudi gli occhi e gira girotondo
gira tutto il mondo e cascano le persone e le cancellate
con impressionante frastuono si schiantano sulle montagne
e i colori impazziti schizzano nel cielo sfiorando l'assurdo
in realtà siamo noi
gli assurdi costrutti d'un mare d'interferenze
e la mente fatica ad andare lassù in alto
dove i pavimenti sono d'oro e le mani sono più grandi
ma in questo abisso in cui ruzzolo ruoto sbaglio e mi terrorizzo
mi piace sdraiarmi sulle parole e pensare che io sia felice
anche senza un letto vero che io possa riposare
pensando che il marmo della morte sia più soffice
e la solitudine sia solo un candito morbido da succhiare
è vero se andassi in alto troverei meno malinconia
e spolvererei questo blu con latte di nuvola
l'alto della conoscenza e di un marciapiede migliore
senza uomini blu che ti picchiano mentre dormi
e dopo fanno finta di non ricordare
nascondendo il tuo libro dietro le loro colpe
ti fracassano la testa e non ridono
loro non ridono mai, se non di te.
forse se mi lanciassi insieme alla donna cannone
troverei spazio per sorridere nel vento d'inverno
e dimenticare l'ingrato volto della giustizia
ma la donna cannone è già lanciata in orbita
e dicono, cantando, che non tornerà più
ma non fa niente, staremo bene ancora
per quanto possa stare bene
un acrobata nel vuoto
senza un trapezio davanti al naso). -
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (2)
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A
Anna Legittimo27 giugno 2006
Quante riflessioni nascono da questa bellissima lettura...
S
Saffo28 giugno 2006
rimandi alla vita circense... con spolverate di tristezza... molto bella!
