Prossimità vivermi
Luna laggiù discende la mezzanotte d'ali il pipistrello.
Sembra fischiare un po' d'aria tra i cenci di verità
portati a riva isolati da mani d'onda riposando.
L'agitarsi amaro annerite canne di catrame trascina.
Giù nella gola ad ogni treno chiamano luce
oppure tremano sagome di dimenticati amori.
Se ne vanno tracce sulle sponde sorto mattino
prossimità al confinarsi.
Declina veglia dov'è nata.
E vivermi incontro.
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Commenti (2)
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Pino Penny27 giugno 2006
bei versi, danno sensazioni.mi è piaciuto leggerla.
S
Setanera27 giugno 2006
quanta rara bellezza in questi versi, che incontrarli è emozione...
