Il ritorno
Ritornare ancor su queste rive
cercare di nuovo la mia sponda
una nave per traghettare i miei pensieri
un remo per misurare la forza
che dentro mi rimane
ritornare da dove son partito
tagliare l'erba alta sul sentiero
cercare tra le spine la mia rosa
ascoltar di nuovo il vento
che tra i cipressi canta
e nei ricordi mi porta la tua voce
ritornare
perché oggi altro non so fare
perché è solo qui che riesco a respirare
tra l'imbiondir del grano
e i rosolacci in fiore
tra il profumar dei tigli
e l'azzurro del mio mare
ritornare
perché è qui che son vissuto
magari solo un giorno
o forse era una vita
di sicuro era l'immenso
perché da allora
niente ha più avuto un senso.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Maria Assunta Mongiardo26 giugno 2010
Sì, è davvero bella e intensa. Mi piace la forma e anche l'espressività. Si respira un'aria di nostalgia e un po' di malinconia, stati d'animo normali quando si pensa ai luoghi della nostra infanzia. E' una poesia che entra garbatamente nel cuore di chi legge

