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Fiabe 29 giugno 2010 · lettura 2 min · 1830 letture

La leggenda del fiore chiamato bella di notte

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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per moltissime notti, un lungo e sommesso pianto, s'aggiunse agli oscuri rumori. Giunse sino al cuore della luna, infondendolo d'amara tristezza, spegnendo anche delle stelle, i brillanti tremori. Intristita, commossa, volle essa scoprir di chi fosse quella grande pena, illuminando coi raggi d'argento, s'accorse che, dal limitar d'un pozzo, saliva l'accorato pianto. Lumil, del popolo delle lucciole sovrano, l'anima si straziava con lamentose preci invocava, per realizzar un suo desiderio. La luna, gli domandò cagion del suo dolore, cosa tanto lo straziava, ed egli le rispose, che, mentre l'ape di giorno volava sul fiore, il suo popolo, di notte, non aveva una corolla aperta per accoglierlo nell'amore, ma solo il verde tacito dell'erba. L'argentea dea, con grande saggezza, cercò Lumil di consolare, del suo popolo esaltò la grandezza per il dono che avevano di illuminar di notte, la terra, gli alberi e le fate. Ma nulla poteva fare, per esaudire il sogno, non si poteva modificare l'ordine prestabilito. Lumil, ringraziò, ma non rassegnato, continuò, ogni sera il pianto, fino a quando sentì il soffio della morte sul suo petto stanco, togliergli la forza e la voce. Non udendo più il lamento, in apprensione, tornò la luna al pozzo, del morente principe ebbe compassione, pentita per non averlo aiutato, volle accontentarlo, dargli l'ultima emozione. Dagli occhi sui splendenti, si tolse una ciglia ed in terra lo adagiò, con grande meraviglia, sorse un lungo stelo, con verdi foglie, con in cima, una gemma che lentamente si dischiuse, mostrando la corolla di uno splendido fiore, con petali gialli e fucsia. Raccolte l'ultime forze, volò intorno al suo sogno, la lucciolina, morendo poi, con la pace nel cuore. Era nato della notte, il fiore, che dello sfortunato principe prese il nome. Di Lumil è questo il significato: colui che bella la notte rende, per l'insonne e l'innamorato.
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Commenti (6)

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ed il cuore mio ancora esulta... che bellezza una fiaba straordinariamente bella in poesia fantastica... sei meravigliosa... bacio e abbraccio stupenda poetessa

Raggioluminoso29 giugno 2010

Delicata poesia che diletta il lettore, tanto è aggraziata. I versi sono molto ben composti e si leggono scorrevolmente con stupore e suspance. Molto piaciuta, graditissima!

Silvia De Angelis29 giugno 2010

Intensa dolcezza e profonda espressività in una delicata fiaba che si posa sull'animo del lettore, elargendo belle sensazioni... piaciutissima lirica

Moreno il Duca29 giugno 2010

una bellissima poesia dal sapore favoleggiante, molto intensa e con toni espressivi delicat, i scritta con molta grazia procura emozioni

La clemenza della luna dona la serenità, con l'esaudirsi dell'ultimo desiderio, a colui che non sa darsi pace per il dolore. Potesse realizzarsi anche nel mondo degli umani questa compassione degli astri... almeno in punto di morte... Intanto mi lascio cullare da questi versi commoventi, appassionati, accattivanti come la più bella delle fiabe. Se la leggessi ad un bambino, o ad un altro adulto, sono sicura che mi sentirei dire:" Dai, continua, racconta ancora!"...

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Cinzia Nuziato17 agosto 2010

Accurata ricerca dello scenario, peraltro suggestivo, della leggenda. Colori ed emozioni si mescolano come in una danza armoniosa e delicata.