L'ultima per te

Le intrusioni,
inutili,
ogni volta come l'ultima volta
incollate con lo sputo
a una maschera che non regge più.
Qualcuno se l'è cavata
per quanto resti ignoto chi
guardava il dito
e chi
la luna.
Un rapporto che puo' spiegare i lati oscuri
dellla sua fine.
Il mago sapeva del pericolo.
Giorno dopo giorno
nel dubbio di essere colpevole.
Eppure,
in modo buffo verso il baratro,
Ancora
aspetta il raccolto di un campo segreto.
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Commenti (1)
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Massimiliano Ruggiu29 giugno 2010
Purtroppo non ho la chiave di lettura per entrare nella tua poesia, ma la porta esercita su di me un indefinibile fascino. Resto fuori, col sorriso sulle labbra e una strana luce negli occhi...
