Tarantella sulla spiaggia di Scalea
L Falchero
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Ora che da lungo tempo
non incontro più i tuoi occhi
assetata
bevo le sfumature dell'onda
e pongo al Tirreno
quelle stesse domande
che tu all'Adriatico gettavi
come sassi
per poi fuggir tra i giunchi ed i limoni
senza attendere risposta
Tace il mare.
Anziani di cera morbida e scavata
giocano in cerchio
in scombinate danze e ed umide risate,
che sanno ancor d'infanzia
Teli d'Arlecchino
avvolti sulle spalle
sottolineano il vento.
M'alzo per buttare nocciolini
di ciliege e gocce d'oro.
Il cestino è lontano
e mi porta a una musica di tamburelli
ed organino,
a una tarantella di bimbi bruniti
che non arrivano a toccar
le frange agli ombrelloni
E' uno scrosciare di note
nuove e perfette
a cascatella,
un'allegria commossa e piena
che per me sola
è "troppa cosa"
Chiamo mio figlio
che s'incanta
e, armeggiando un poco,
oltre gli Appennini
te la mando
Tace il mare,
ma vibra e suona
e colma l'aria
l'organino
Ascolta!
Parla il mare...
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L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (1)
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Enio Orsuni1 luglio 2010
questa è un regalo che mi accompagnerà nelle mie vacanze estive. grazie per questa meravigliosa dedica collettiva. molto apprezzata e ben scritta. un bacio a bruno.

