Emarginato
Anonimo Segreto
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Solo
Vecchio
parli con tè stesso
nessuno ti guarda
nessuno ti chiama.
Ti soffi il naso
su un fazzoletto antico
testimone di pianti.
Il mondo è freddo
quando nel letto
cerchi calore.
Ma tu sai di valere
e scrivi timido
fantasie e speranze.
In chiesa parli
con gli angeli
accendi una candela
sola
nel creato.
Guardi la strada
davanti alla tua casa
e ti vedi bambino
timido e indifeso.
Spezzi il pane
nella tavola
dove solo mangi.
Aspetti giustizia
e il campanello
suona
sarà lui
l'amico?
🌐
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L'autore
Anonimo Segreto
Sono nato uomo poi sono diventato un cartone animato. Parlo solo con esseri della fantasia. Sono simpatici e gli voglio tanto bene. Se vuoi parlare con mè prima diventa un cartone. Ma va bene anche umani se ironici.
Commenti (1)
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Pino Penny2 luglio 2010
L'importante( come si evidenzia nello scritto)è non perdere l'autostima. d'altra parte in una società meschina come quella odierna, chi appare o debole o povero o diverso è emarginato. Ma come disse "qualcuno"tempo fa: guai a voi che non mi confortaste, e giraste lo sguardo da un altra parte, facendo finta di non vedermi.(questo mi ha suggerito la tua lirica spontanea e sincera.)

