Il mio treno
Vivo come d'inverno
nascosto tra le foglie cadute
ingiallite dal digiuno dei giorni
ore che passano stese
inerti su crinali scoscesi
aggrappato a un ciuffo di sogni
che sento spezzarsi
al peso crescente
di un ottuso dolore
colato tra specchi sfuocati
nuvole come pietre
un cielo stantio
dimenticato dal vento
una clessidra vuota
è il mio tempo
un treno in disuso
abbandonato da un'anima
su un binario morto.
©
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L'autore
Turan
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