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Amore 29 giugno 2006 · lettura 3 min · 4721 letture

Game over

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Che senso ha la mia presenza fra queste righe ora che la luce si è spenta? Non so creare endecasillabi o rime baciate. L'ispirazione era la mia sola tecnica e accendeva i miei sensi i miei pensieri, le mie emozioni, quella parola che ora temo faceva sgorgare lettere distratte che una musa magicamente ordinava e ti illudi di essere un poeta solo perché inserisci le tue lettere distratte in questa categoria. Ma ora? Il destino si annoiava e si inventò una storia. Prese due pezzi di carta bianchi accese un fiammifero saldò le due metà in un foglio e inizio a scrivere. Una storia d'amore di due esseri imperfetti che da niente cresce fino a sfiorare il cielo come una piramide con una base grande e indistruttibile. I due diventano perfetti uno sono io l'altra sei tu. La storia va avanti passioneemozionibrividiintrigo Ma il destino è bastardo e vuole giocare un burattinaio che vuole cambiare la storia perché troppo bella perchè siamo felici pur nelle nostre difficoltà perché sa che io non ho fili perché vede che io non mi lascio guidare perché seguo l'istinto, il cuore perché io sono forte più forte di lui e perché tu sei manovrabile. Perché la storia che scrive è qualcosa di più grande di lui. Getta un dado ed esce un numero un numero vigliacco come un fiume carsico che inietta fumo nei tuoi occhi azzurrogrigio e non riesci più ad aprirli non vedi più che droga i tuoi sensi e li rende finti, deboli, falsi. Il destino finalmente si diverte. Il gioco continua. Ma io non mi lascio manovrare da lui urlo, strillo, graffio, mi agito ma mi stanco parole forti come schiaffi come lame che tagliano come forbici su un foglio quel foglio formato da due metà che il fuoco aveva saldato e che quel fiume ha diviso Fanculo il destino che continui a giocare ma senza di me non voglio far parte del suo gioco dei suoi umori. Voglio salvare la mia storia e difenderla dall'abitudine io decido il mio destino non lui me e nel suo teatrino io non ci sto. Fanculo il destino che continui a giocare sei come un cubetto di ghiaccio guidato che non lascia tracce sulla sua strada ma io non sono come te non voglio farmi guidare e taglio per i campi invento e inventerò sempre la mia strada e ovunque passerò lascerò orme profonde le cose non vanno come devono andare. Fanculo il destino che continui a giocare. E quando si stuferà...
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Commenti (10)

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Francesca Coppola29 giugno 2006

un mare di parole che si fanno leggere d'un fiato per vedere come andrà a finire : metà storia l'hai raccontata, l'altra metà devi ancora viverla...

Mg29 giugno 2006

Molto bella.amarezza e determinazione! tira i tuoi dadi, il gioco continua e sei tu a condurlo.

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Il Moro29 giugno 2006

Destino amico mio o scelte? A volte il limite è così labile che non si riesce a distinguere chi o cosa.E se il mio destino fossi io? Troverei comunque il modo di entrare in contatto con me stesso? Dovrei avere paura o disprezzo di me? Non so, ma a volte davvero rifletto su cosa sia il e quanto destino ci sia nelle scelte che facciamo o non facciamo.Il destino è bastardo, sì, a volte lo è davvero, ma altre ci mette davanti a biforcazioni che non vorremmo vedere.

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Totto29 giugno 2006

da leggere tutta d’un fiato per cogliere a pieno il significato...

S
Setanera29 giugno 2006

mi è piaciuta molta l'immagne del destino paragonato ad un cubetto di ghiaccio che si scioglie... tutta la poesia è un'esternazione intima e sincera...

M
Marilena29 giugno 2006

già ce lo chiediamo spesso..ma il destino..quando si stuferà di avercela sempre con noi? molto lunga ma avvincente

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Ghiaccio29 giugno 2006

I cubetti di ghiaccio lasciano sempre tracce, quanto meno la pozza d’acqua nello sciogliersi, lo so per esperienza (! ) ... Il moro ha già detto quasi tutto, aggiungo solo che il destino propone e siamo noi a scegliere o inventare la nostra strada, dopo serve a poco prendersela con il destino... bastardi siamo noi o qualcuno è stato bastardo con noi. Nessuno si lascia guidare dal destino, neppure un cubetto di ghiaccio se non per qualcosa di speciale! . .

N
Nuvola30 giugno 2006

Meravigliosa... che altro dire? ! E' bizzarro il destino, ma i fili della nostra vita non li ha tutti lui, e tu sei bravo ad averlo capito, a tracciare la tua strada da solo, con la dolce forza che ti rende unico. So della sofferenza, so dei ricordi che restano comunque alla fine di un amore... Bellissima l'immagine dei due fogli saldati dal fuoco...

A
Ada24 luglio 2006

quel tagliare nei campi... intuito ed antica saggezza.

AlexMen22 agosto 2009

Apprezzata sicuramente questa tua creatura, stupende figurazioni e abbienti suggestioni mi hanno invaso l'anima. Da gustare nuovamente in futuro. Game over!