La mia preghiera
Massimo Imperato
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Roseo si accende il cielo,
sole o rugiada
conducono la danza
del mattino che avanza.
Lodi al creato:
amo il bagnato,
amo l’arsura,
della terra ogni creatura.
Placido, sereno, assorto,
commosso sono al pianto,
felice ad un sorriso
di un bimbo che ha sul viso.
Nessuno me lo ha imposto,
mi incorporo nel canto
e abbraccio quella via
che porta all’allegria.
Ricevo sottomesso
dolore e sofferenza
cosciente della spinta
verso pace e sapienza.
Si innalza dal mattino
riposa ogni notte,
si smorza solo a sera.
Questa è la mia preghiera.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (1)
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Perlanera3 luglio 2010
"M'incorporo nel canto..." Un verso che già di per sè è una stupenda preghiera. Poesia molto bella che trasmette tanta serenità d'animo. Complimen. ti!

