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Impressioni 4 luglio 2010 · lettura 1 min · 1435 letture

Dachau

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Giorgio Cossalter 63 poesie pubblicate
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Ho voluto esser solo qui per riflettere su cosa hanno fatto a tantissimi innocenti. Penso che Dio non abbia sofferto così tanto! Il silenzio di questo luogo in rispetto a chi ha lasciato la sua vita qui...
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L'autore
Giorgio Cossalter

Giorgio Cossalter nasce a Feltre (BL) il 2 settembre 1965 e vive da sempre a Vellai, un piccolo e tranquillo paesino di 870 abitanti circa situato a 4 km. di distanza dal centro della città. Inizia da giovanissimo ad appassionarsi alla poesia ispirandosi ai grandi maestri nazionali studiati durante l’età scolasti

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Commenti (4)

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Barbara Golini4 luglio 2010

il nazionalsocialismo ha portato a delle aberrazioni che ancor oggi non riusciamo a spiegarci se non entriamo nell'ordine di idee in cui l'ideale posto a valore religioso sostituiva ogni altro elemento di vita, anche la pietà e il rispetto dell'altro, solo così sono riuscita a spiegarmi come si potessero uccidere senza lacrime uomini e donne inermi e piccoli bambini...

Marina Pacifici4 luglio 2010

Elie Wiesel che venne deportato ad Auscwitz a soli 16 anni nel romanzo autobiografico "La notte" si domanda, assistendo all'impiccagione di un ragazzino "Dov'è Dio? E' lì con quel ragazzino su quella forca". I campi di sterminio sono stati innumerevoli Golgota e la Pasione di Cristo, semita anch'egli, si è riverberata nella trageddia del suo Popolo, la Shoah. Poesia degna di nota ed apprezzamento. Da rileggere e conservare

Enio Orsuni4 luglio 2010

pur condannando il nazionalsocialismo ed ogni massacro o stermini contro l'umanità, mi rivolgo a chi inneggia alla bibbia, senza averla letta veramente. da una attenta lettura emerge senza ombra di dubbio, che confrontando l'olocausto a quante vite umane hanno annullato gli ebrei hitler appare come un innocente agnello. leggete leggete... che il vangelo (compreso quello paolino) non è da meno. l'uomo è stato creato bastardo e ha sempre preso dio a copertura delle proprie malefatte! aldilà di questo apprezzo la poe e l'ntenzione del poeta

Anna Maria Scamarda5 luglio 2010

Io ho sempre riflettuto molto più sul fatto che Dio, essendo in potere di farlo, avrebbe potuto salvarsi dalla croce, e non soffrire per nulla. Mandando invece al patibolo i suoi carnefici. Ma non lo ha fatto. Infatti... non sarebbe stato Dio. Ci sarà stata una ragione perché abbia voluto deliberatamente subire il martirio, la derisione degli stolti e la crocifissione. Chi ha cercato e trovato questa risposta, non soltanto con il cuore, ma anche con la ragione, la conosce.