i sogni ......
La stada proseguiva
verso il tramonto,
lento il viandante
la seguiva.
Aveva sparsi
i suoi fiori migliori
e bevuto a molte fonti
Lasciava pietre
sotto la luce della luna,
perché brillassero ad una ad una.
Cantava al cielo,
i sogni perduti,
i sogni mai nati,
i sogni malati.
Si fermò sulla spiaggia,
in mezzo ai cani randagi.
Sotto gli oleandri
tracciava segni sulla terra.
La notte moriva
nell'alba.
I sogni restano sogni
per noi che veniamo
al sole,
che siamo acqua
e vento
che siamo nulla ,
petali muti
lacrime antiche
brandelli di parole.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (2)
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L
Luigi Diego Eléna29 giugno 2006
... prendi per mano e fai battere il tuo cuore a chi ti legge nell'anima... Brava diego
T
Totto29 giugno 2006
una descrizione stupenda... a metà strada tra il sonno e la veglia...