Sonno paradosso
Ho capito cos'è la notte
E non è mai abbastanza una stanza
Per la sfida delle passeggiate e dei
Minuscoli segnali del tempo
Bastano quattro parole e due passi
Per capovolgere il morale delle truppe
E non è mai abbastanza la linea tremula
Mai abbastanza lontana perché non torni
L'incubo delle precipitazioni
Violento è stato questo temporale
Devo dire di un grigio e nero niente male
Le cose hanno capito il vento
La pioggia ha offeso un vecchio
Le strade cantano da sole come sempre
Quando passi tu e quando passo io
Hai capito cosa significa un traguardo
Lo hai capito mentre ti faccio un taglio
Perpendicolare al verso del cuore
Ma domani
Domani
Perché domani è così lontano?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Amara5 luglio 2010
...proprio così... quando c'è attesa... si capisce la fretta... è una meraviglia la descrizione delle emozioni in questa poesia... si... davvero una meraviglia di immagini e di suoni...
Frammento5 luglio 2010
..."le cose hanno capito il vento"...mi sono inchiodata qui, all'immagine che mi danno queste parole e scusami se mi dimentico il resto, ma mi pare quasi un ramo che capisce il suo andare e venire, le tendine verdi alle finestre che comprendono il loro stare...
mario calzolaro6 luglio 2010
Emozioni su emozioni in questa bellissima lirica. Fortemente apprezzata.


