Preghiera
Alboraletti Enrica
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Mi scordo di me, stasera.
Una pallida luna,
d'alone cangiante allontana il pensiero.
Mi guardo stasera,
mi vedo a una gruccia sospesa.
L'essenza risale un sentiero
di luce acceso.
Sei tu, o Dio?
Quanti han perso la via,
quanti t'invocan diverso.
Empi di sacra menzogna
il tuo nome invocando,
uccidon fratelli innocenti.
E' arduo il sentiero,
mio Dio,
ma quella luce che è luna
racconta l'immenso.
E se,
quest'immenso è amore,
quanto hai donato.
Odo una voce, un grido vicino.
Ascolto un Dio,
che piange,
piange lacrime d'un mondo d'amore perduto.
Fratello, allunga la mano,
riprendiamo il cammino.
La mia spalla è bastone,
aiuterà l'andare ormai stanco
sin al giunger di luce, che stasera è luna,
è unica è Dio!
©
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (1)
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mario calzolaro5 luglio 2010
L'assonanza col divino è palese. una lirica di amore estatico. Molto bella.

