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Introspezione 5 luglio 2010 · lettura 1 min · 2803 letture

Quel ragazzo che ero

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Ogni cosa parla di noi, tutto intorno a me anche la più piccola cosa, la più insignificante, come spontanea polla quell'aria mai stantia trasuda, altri sogni, di ansie ed aspettative rifugio, innocenza senza riverberi, parole, libri, sospiri d'estate arsura per ciò che un passo non ha mai seccato. E sgocciola il tempo in altri giorni a farmi ricordare quel ragazzo che ero.
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L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (3)

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Silvia De Angelis5 luglio 2010

Dolci rime che si posano su tempi passati in cui l'emozione e l'impulsività regnavano in un'anima ancor acerba della vita... Lirica molto apprezzata

Rosa Leone5 luglio 2010

di solito dicono che bisogna guardare avanti... ma se ripieghiamo il capo all'indietro, e lasciamo che i ricordi affiorino alla pelle, ci accorgiamo di quanto è stato scritto di noi... e che sia in positivo o negativo, ogni evento, ha lasciato una traccia di noi su tutto ciò che ci circonda... per chi resta, per noi stessi... per non dimenticare o essere dimenticati... bella riflessione, a volte fa bene alla nostra essenza ripercorrere il cammino in attesa di scrivere altre pagine sul libro della vita... sempre straordinario, un abbraccio...

Berta Biagini6 luglio 2010

A volte ho l'impressione che si faccia come i gamberi, più il tempo passa e più guardandoci indietro possiamo e riusciamo soltanto a tornare bambini, forse perché solo allora i nostri pensieri volavano leggeri senza il peso della vita che sino ad oggi ci ha pervaso – forse desideriamo soltanto scacciare il vissuto che ha fatto tanto tanto soffrire. Una poesia che ho sentito particolarmente.